mercoledì 4 gennaio 2012

I film del 2012


I film del 2012, come per ogni altro anno, saranno tantissimi.
Tra questi, ce ne sono alcuni che vanno sottolineati.

Tra i film in uscita, in imminente uscita, ce ne è uno che incuriosisce non poco: Shame di Steve McQueen. La trama probabilmente non è così comune. Ma l'interesse è tutto proiettato sulla nuova prova d'attore di Michael Fassbender.

Fassbender non è solo – oggettivamente, obiettivamente, universalmente – un bell'uomo. Fassbender è soprattutto un attore dalla mimica e dalla recitazione inusuali. Un attore in grado di cambiare realmente i lineamenti del volto in base al personaggio che interpreta. È un attore in grado di sacrificare il suo bel faccino da divo europeo e ormai hollywoodiano sull'altare dell'interpretazione.

La sua risata ha poco di glamour. I muscoli del suo viso si contorcono violenti, poi diventano dolci, in un continuo contrasto ben architettato di sentimenti ed espressioni.  Fa breccia con occhi intensi e bocca cinica, risultando a volte del tutto difficile riuscire a riconoscerlo in un film. Da 300 a Bastardi senza gloria, a Jane Eyre, a Centurion, Eden Lake, A Dangerous Method, X-Men... Fassbender è poliedrico, finalmente un attore-veramente-attore che sa essere anche divo nel senso stretto – “anni Trenta” – del termine.

Michael Fassbender diventa un ottimo modo per ricollegarsi ad un altro film in uscita quest'anno, a settembre: Prometheus, il nuovo sci-fi di Ridley Scott. Tornerà ai livelli di Blade Runner? Da quel poco che sinora si è visto nel trailer, il film sembra essere adrenalinico e ha ampie pretese: vedremo se Scott saprà mantenere le aspettative (quelle della sottoscritta, almeno, sono molto alte). Non a caso, Fassbender sarà uno dei protagonisti. Tutti lo vogliono. Anche questo ci dice che è obiettivamente bravo e che non è una moda del momento – se Snyder, Tarantino e Scott si sono accorti di lui, Fassbender non è una moda del momento.


In questo 2012 uscirà anche Frankenweenie, film in stop motion prodotto da Tim Burton. La cosa desta non poco interesse, dal momento che non è la prima volta che Burton realizza Frankenweenie. Nel 1984 il giovane Burton aveva girato un cortometraggio in bianco e nero dal titolo Frankenweenie, la storia di un bambino e del suo cane deceduto, trasformato in una sorta di Frankenstein canino per continuare a vivere (il corto è presente nell'edizione speciale di Nightmare Before Christmas, assieme a Vincent). 





Il cortometraggio non era in stop motion, era realizzato con attori veri. Il piccolo film aveva enormi spunti di riflessione. Ad esempio, il finale era identico nella forma a Edward Scissorhands: tutti inseguono il cagnolino zombie fino al grande cancello del cimitero, così come tutti inseguono Edward fino al cancello del suo castello. Il finale  però cambia radicalmente, il cagnolino viene accettato, Edward è costretto alla solitudine. Il tema è sempre quello del padre che crea il figlio, ma con intenti e sentimenti assai diversi. Da quel che si legge nella trama del Frankenweenie del 2012, il plot sarà esattamente lo stesso: cambieranno la forma e le modalità di realizzazione.

Quest'anno uscirà anche The Avengers: tutti i vendicatori della Marvel riuniti per un unico scopo... salvare il mondo! I film dedicati ai singoli eroi Marvel hanno un loro perché. Sono ben fatti, riescono a catturare l'attenzione e a costruire il giusto mito attorno al personaggio. La reunion di tutti gli eroi, provenienti da epoche e mondi diversi, è molto rischiosa. La curiosità è nel vedere se l'operazione riuscirà nelle forme e nei contenuti e se il film sarà all'altezza delle aspettative dei fan Marvel.

Infine, quest'anno sarà l'anno della produzione (non dell'uscita!) del nuovo Superman: Man of Steel di Zack Snyder, che, però, non avrà le mani nella pasta della sceneggiatura. Il regista, dopo il capolavoro purtroppo flop di biglietti Sucker Punch, non avrà la possibilità di lavorare su una sceneggiatura sua. Come per 300, Watchmen e Ga'Hoole, girerà a partire da storie già scritte e confezionate per i fumetti e la letteratura. Tuttavia, è bene pensare che Snyder saprà metterci il suo, saprà far valere le sue peculiarità d'autore anche in questo caso. La cosa è ammirabile, nonché continua a far vivere una delle tendenze che da sempre hanno animato gli autori del cinema americano. Senza addentrarci in modo approfondito sui motivi storico-culturali di tale atteggiamento, basti sapere che negli Stati Uniti un tempo il regista non era  considerato autore, artista, come lo è in Europa. Il regista era solo un pezzo nella catena di montaggio della produzione fordiana del film. Tuttavia, i più grandi registi del cinema classico americano – parliamo di Hawks, Ford, Hitchcock – usavano il metodo del cut in the camera, per non vedere svilite le proprie riprese in fase di montaggio (fase a cui il regista non partecipava).

È lecito pensare che oggi i registi americani godano di maggiore libertà produttiva. Snyder, tuttavia, rappresenta quell'autore che, pur con i limiti imposti dalla produzione, riesce a far valere la propria poetica. Invidiabile la statura di una tale operazione. Per Snyder, si attende con impazienza il 2013.

6 commenti:

Anthea ha detto...

Ci saranno parecchie cose da vedere prossimamente. Tra le prime includo Fassbender ( e i suoi magnifici occhi) in Shame, film che fa già parlare molto di sé dove sono curiosa di vedere come interpreterà la sua difficile parte.

Veronica Mondelli ha detto...

Perfettamente d'accordo con te! Si parla tanto della parte di Fassbender, per la quale ha vinto a Venezia come miglior attore. E poi, pare che si mostrerà generosamente :).

occhio sulle espressioni ha detto...

Altra annata di film che si visivamente potenti.
Di quelli elencati, l'unico che suscita mio interesse maggiore è il nuovo Frankenweenie; mi manca da morire la stop-motion!
Complimenti per l'ottima descrizione delle caratteristiche di Fassbender!

Veronica Mondelli ha detto...

Frankenweenie è quello che aspetto con più interesse e curiosità anche io! Finora Burton non mi ha mai delusa.

Giulia Giarola ha detto...

Fassbender mi fa SBARELLARE! mi mette in subbuglio gli ormoni con la sua bellezza e lo spirito con la sua bravura... tanta roba!!! anche io aspetto con ansia un sacco di film... tranne Superman... non mi è mai piaciuto! :/ (né il fumetto né i vari film che hanno fatto....) anche se visto che c'è un po' di Snyder... la tentazione c'è!!!! complimenti come sempre amica mia per le tue recensioni! ^^

Veronica Mondelli ha detto...

Con Fassbender non si riesce a rimanere lucide... *_*. Bello e bravo, non c'è altro da dire. Superman, ti confesso, è uno dei supereroi che non ho mai amato particolarmente. Però stavolta sono pronta a ricredermi, visto che lo dirige Snyder (e anche con Snyder non riesco a rimanere lucida :)). Grazie sempre per le tue bellissime parole, Giulia.