domenica 29 marzo 2009

PROIEZIONI NOTTURNE - "Ponyo sulla scogliera"


Attenzione! Questo film può creare dipendenza! E' irrefrenabile la voglia di cantare per ore "Ponyo Ponyo! Ponyo pesciolina tuuuu!!"

Nelle profondità marine, dove l'acqua è ancora pura, il signor Fujimoto (un Howl molto invecchiato) protegge e controlla le sue figlie pescioline. Tra queste c'è Brunilde, la più grande, che fugge dalla sua casa marina e approda sulla terra. Qui, Brunilde conosce il piccolo Sosuke-chan, che la salva, la cura e le dà per nome Ponyo. Ma... "A Ponyo piace Sosuke-chan!" e la piccola pesciolina, che sa usare la magia, diventa una bimba di cinque anni!!
E il mondo inizia a rovesciarsi!



"Ponyo sulla scogliera" è un film bellissimo, tenerissimo, delicatissimo. La purezza di quei due bimbi incanta. Il loro piccolo mondo è assolutamente perfetto e non ha spazio per nessuna bruttura, per nessuna cattiveria. Sosuke-chan va all'asilo ma è un bimbo responsabile, intelligente, aiuta le nonnine della Casa dei Girasoli e ha la mamma più speciale del mondo! Lui e Risa - la mamma - insegnano a Ponyo la bellezza delle piccole cose, la dolcezza di un té caldo con il miele, la magia della preparazione del ramen, l'importanza della luce... Per Ponyo, ma anche per Sosuke-chan, tutto è nuovo ma anche naturale. Meravigliosa la scena in cui Ponyo scopre che esistono i "neonati". Il neonato non può mangiare la zuppa. Allora Ponyo ne dà tanta alla mamma perché diventi latte. La semplicità con cui Miyazaki racconta un passaggio così complesso è sorprendente: come spiegare la vita ai bambini? Bè, forse loro ne sanno molto di più dei grandi, perché la vivono in modo istintivo. Ponyo si fa guidare dagli espressivi ed enigmatici occhi del neonato: così lo bacia, lo stringe, lo coccola. E Sosuke-chan, dal canto suo, ha un grande compito da affrontare: accettare e far accettare qualcosa di magicamente diverso. A lui Ponyo piace così come è, come pesciolina, come bambina, come via di mezzo. Gli piace perché ai bimbi poco importa se vieni da un altro mondo, l'importante è la magia che sai evocare.
Ed ecco che quella barchetta giocattolo diventa una mini-barca in cui tutto entra perfettamente, i due bimbi, il loro mondo e la scoperta della vita.

E poi... il mondo dei grandi, degli uomini che sempre inquinano tutto, il mare come l'esistenza. Dopo il modo ben più complesso di affrontare questi e altri temi in "La città incantata" e "Il castello errante di Howl" (che ho nel cuore!), Miyazaki, il genio, torna a parlarci - come in "Totoro" - con una semplicità mai banale, sempre densa, sempre ricca di emozioni vere.

E' la magia del cinema, dell'animazione di Miyazaki. E' la magia di Ponyo.

lunedì 23 marzo 2009

PROIEZIONI NOTTURNE - Watchmen



La prova che fare il regista è uno dei mestieri d'arte più difficili...
Watchmen non sarà come 300, perché 300 è oltre, ma la cosa che più mi ha colpito del nuovo film di Snyder è il modo con cui si è egregiamente destreggiato in una storia difficilissima e intricatissima, riuscendo sempre a contenere le sue scelte formali e disseminando qua e là una serie imprescindibile di tratti d'autore nonché autocitazioni (compresa una scena di sesso dalla fotografia blu, con la luna gigantesca, che molto ricorda quella di Leonida e Gorgo).
E' evidente che a Snyder piaccia confrontarsi con personaggi che hanno un punto di vista critico e assoluto sulla realtà. Delio in 300, Rorsharch in Watchmen. Tra i due c'è una grande differenza (che ho trovato solo grazie al confronto con Alessandro): entrambi raccontano della propria società, ma in modo diverso. Delio la esalta, Rorsharch la demolisce. Entrambi, però, usano un linguaggio molto forbito e articolato e vogliono spingere all'azione, affinché la società migliori. Delio ha un occhio bendato, Rorsharch è l'unico "eroe" senza volto. Tutti e due fanno da controcanto ad una società che non condivide i loro stessi valori e tutti e due usano, oltre che le parole, la violenza. Tuttavia Delio e Rorsharch hanno destini diversi, probabilmente segno delle diverse epoche in cui vivono...

Rorsharch è il vero protagonista del film, è il personaggio meglio caratterizzato, il più complesso, quello a cui sono dedicate le scene più forti, violente e metacinematografiche. Mi faceva notare questo sempre Alessandro, parlando della scena nel bagno del carcere...

E infine - perchè se continuo a parlare svelo troppe cose e i film vanno visti! - credo che non sia un caso se Snyder abbia scelto una storia il cui titolo contiene il verbo "guardare". Watchmen sono gli uomini che guardano e proteggono la gente, ma, come viene scritto sui muri, nel periodo di maggiore crisi civile, "Who watches the watchmen?" Chi guarda gli watchmen? Essi stessi sono umani, persone con enormi problemi mentali e personali. Rorsharch si pone il compito di scrivere nel suo diario per controllarli... Delio guarda il mondo del suo re e lo racconta portandolo alla vittoria...

domenica 15 marzo 2009

ALL NIGHT SONG - NIGHTWISH, Nemo

E' una canzone che mi ha fatto pensare: se noi non avessimo nome? Se il nostro nome fosse "Nessuno"? Che ne sarebbe della nostra identità?
I Nightwish, come sempre, grandissimi...
Propongo il live, perché nel video ufficiale è stato tagliato il bridge che precede l'assolo di chitarra e secondo me quel bridge è fenomenale.
La cantante non è quella attuale, è la leggendaria fondatrice Tarja Turunen, una Biancaneve molto dark...




This is me for forever
One of the lost ones
The one without a name
Without an honest heart as compass

This is me for forever
One without a name
These lines the last endeavor
To find the missing lifeline

Oh how I wish
For soothing rain
All I wish is to dream again
My loving heart
Lost in the dark
For hope I`d give my everything
Oh how I wish
For soothing rain
Oh how I wish to dream again
Once and for all
And all for once
Nemo my name forevermore

My flower, withered between
The pages 2 and 3
The once and forever bloom gone with my sins

Walk the dark path
Sleep with angels
Call the past for help
Touch me with your love
And reveal to me my true name

Oh, how I wish...

Nemo sailing home
Nemo letting go

Oh, how i wish...