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Reset

Avevo scritto un altro post da pubblicare: lungo, cinematografico (sì, dopo tanto tempo!) e molto arzigogolato. Tuttavia nel rileggerlo mi sono annoiata da sola. Mi sono annoiata a capire quello che stavo scrivendo, ho provato noia persino per il pensiero che volevo esprimere. Mi sono detta: è luglio, il post pesante non fa per me!  Sì, perché sto resettando il cervello grazie ad un ritorno all’infanzia che non leggo affatto come una regressione, ma come l’unico modo naturale e salutare di vivere.  Beninteso, si possono guardare i film, ma spesso mi accorgo di dovermi disintossicare anche dalla loro visione o dalla lettura di un libro o dall’appassionarmi a una serie tv. La fantasia, la finzione, ti permettono di evadere, sì, ma poi devi tornare a fare i conti con la vita vera: e lì sta il bello.  Sporcarsi le mani, fare - perché anche l’origine della parola poesia nasconde in sé un fare
Il mio fare, ora, è un fare strettamente manuale:  maneggiare la sabbia al mare, bagnarmi con l’acqua s…

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