martedì 27 agosto 2013

Pale Cocoon



Anno: 2006 - Nazionalità: Giappone - Genere: Sci-fi/Post-apocalittico - Regia: Yasuhiro Yoshiura

In un lontano futuro, gli uomini non abitano più la superficie della Terra. A causa dell'inquinamento, è svanito tutto, gli alberi, i prati, l'acqua e perfino il sole. Ora, gli uomini abitano sotto la superficie terrestre, in una serie di lunghissimi corridoi verticali pieni di scale e ascensori.
All'interno di questi corridoi, sono presenti dei piccoli uffici in cui gli uomini lavorano. E l'unico lavoro che possono fare è il recupero dei file d'archivio. Negli archivi sono presenti tutte le informazioni sulla Terra prima che l'uomo la distruggesse. Qui, tutti cercano di codificare i file di tempi lontanissimi, in cui il cielo che baciava la terra era ancora azzurro.
Ma, man mano che il tempo passa, gli uomini abbandonano il lavoro: perdono interesse per un tempo storico sempre più lontano. Alcuni, invece, pensano che tutte quelle storie nei libri e nei file digitali siano solo menzogne.
Ura, però, non abbandona il lavoro. Lavora più del dovuto. Rimane di fronte alla sua tecnologia sotterranea per ore, perché vuole sapere. Neppure quella che sembra la sua ragazza, Riko, un'altra analista dell'archivio, gli dà man forte. Riko non va più a lavoro e si sdraia tra un piano e l'altro a guardare le infinite volute di scale che attraversano l'interno della Terra.



Ura è spinto dalla curiosità, Riko si abbandona a quella malata pigrizia del sottosuolo, dove tutti si trascinano vittime di un paesaggio che si ripete identico a se stesso. Gli uomini, privati della bellezza, in breve si spengono.
Ma non solo: tra tutti serpeggia il dubbio che sopra, sulla superficie, non vi sia e non vi sia mai stato quel sole e quel cielo che i libri e i video raccontano.
E se gli uomini fossero da un'altra parte? E se quel rifugio, quel bozzolo pallido in cui si sono rintanati non fosse la Terra?
E se Ura, preso dalla curiosità, si spingesse oltre l'atmosfera per vedere il sole e scoprisse che il suo sole è azzurro?















Pale Cocoon è un cortometraggio molto teso e molto intenso, realizzato con due soli personaggi e con una scenografia che si ripete per moduli uguale a se stessa.
Pale Cocoon fa il verso a molti sci-fi, tuttavia la sua forza sta nel vuoto onirico creato dal buio – si ha quasi l'impressione di cadere e di rimanere sospesi, guardando il film – e nella riflessione sui documenti storici e la loro veridicità. In Pale Cocoon, una parte fondamentale della storia dell'uomo è andata perduta: quel buco ha creato una convinzione ai limiti della leggenda in tutti gli uomini. Quella convinzione verrà disattesa, all'improvviso, dall'unico essere umano che continua a cercare. E, tuttavia, nessuno saprà mai come sono andate veramente le cose: perché gli uomini, come hanno distrutto la Terra, hanno anche smesso di cercare e ricercare la verità.
Questo anime lascia una sensazione di inquietudine. Tutti gli uomini preferiscono abbandonarsi a ciò che è più comodo, anche alla nullafacenza. Ura, invece, continua a inseguire sogni, passione e conoscenza, nonostante abbia una bella ragazza nella foto sulla scrivania e nonostante quella ragazza lo trascini giù, accanto a lei, sdraiandosi tra una scala e l'altra.

In altre parole, dove siamo? E cosa siamo? Soggetti responsabili di fronte ai nostri cari o soggetti responsabili di fronte alla Storia? E la verità dove risiede?


2 commenti:

Frank Romantico ha detto...

Devo vederlo assolutamente. Solo le immagini mi elettrizzano.

Veronica Mondelli ha detto...

Si trova facilmente sottotitolato. Guardalo, è davvero stupendo. L'animazione sperimentale ripaga sempre ;).