lunedì 10 giugno 2013

La città verrà distrutta all'alba


Titolo originale: The Crazies - Anno: 2010 - Nazionalità: USA - Genere: Horror - Regia: Breck Eisner

Il film di cui parliamo oggi non è il classicone di Romero del 1973, ma il remake del 2010, girato da Breck Eisner. Da quel che si legge in giro per il web, Romero si è complimentato con Eisner per aver realizzato un buon film, con una reinterpretazione della storia adatta ai tempi che corrono.
Del resto, sono passati quasi quarant'anni tra il film di Romero e quello di Eisner e che scenari e obiettivi cambino è naturale. Questo dimostra che l'argomento "contaminati" (come nel caso del film) o "zombie" è facilmente declinabile e si presta sempre a nuove suggestioni. Lo abbiamo visto anche con il recentissimo Diary of The Dead dello stesso Romero, film con cui il regista ha raccontato gli zombie ai tempi di Internet. Anche Zack Snyder si è cimentato con il remake del romeriano L'alba dei morti viventi. Ma, anche in questo caso, le cose sono cambiate: gli zombie di Snyder, ad esempio, hanno iniziato a correre, forse memori di qualche contaminato centometrista (probabilmente quelli di Boyle in 28 giorni dopo); per non parlare delle scritte finali del film, girate con un vedo/non vedo da videocamera digitale non professionale: ovvero, quando l'apocalisse diventa il modo per stare in continuazione con una macchina sull'occhio a riprendere anche la morte.

E La città verrà distrutta all'alba di Eisner non fa un'operazione tanto diversa: quello che il regista evidenzia in questo caso è un altro aspetto dell'odierna comunicazione, vale a dire il controllo dell'esercito sui cittadini americani. Nel film, il suddetto controllo avviene attraverso un video radar da aereo militare: tuttavia, si tratta di un radar completamente spersonalizzato, senza alcun pilota dietro, quasi a dimostrare quanto oggi, noi tutti, siamo costantemente monitorati da un occhio onnisciente e privati della possibilità di nasconderci. Quel mirino che subito individua le persone - contaminate o no - non è molto diverso da un Google Maps; ed è realtà se pensiamo ai satelliti militari.

Questo per dimostrare quanto i registi americani, anche laddove si prefiggono la produzione di un B-movie come poteva essere questo remake, soprattutto in caso di contaminati e zombie, non esitino a raccontare le sfaccettature della società americana e dell'animo umano.



Un aereo militare, carico di un'arma biologica, cade in un fiume e contamina l'acqua. I cittadini di Ogden Mars che la bevono in breve si ammalano e subiscono una metamorfosi agghiacciante: impazziscono. Il titolo originale del film, infatti, è The Crazies. La violenza a questo punto esplode: il marito finora docile dà fuoco a casa, moglie e figlio; il medico legale scuce e ricuce i vivi; chiunque brandisce fucili o coltellacci; l'esercito, razionalmente, invece, cerca di risolvere la situazione, ma lo fa con lo stesso metodo dei pazzi: uccide indiscriminatamente tutti, contaminati e non, per paura che il contagio possa propagarsi oltre i confini della città. E, infatti, la città verrà distrutta all'alba da un'esplosione atomica.

Eisner riesce a controllare bene i tre diversi piani del film, quello dedicato ai protagonisti, lo sceriffo e sua moglie, che tentano di fuggire e salvarsi in ogni modo, quella dei crazies che si moltiplicano e quella dei militari che devono ripulire la zona, spersonalizzati e disumani con le loro maschere senza volto. Eisner, nel destreggiarsi bene, si mantiene rispettoso nei confronti di Romero e, allo stesso tempo, aggiunge rimandi al mondo del fumetto. Di un fumetto in particolare, anzi: Crossed.



Crossed (2008) non è un fumetto per chi ha lo stomaco debole. La storia trattata esplode in una violenza inusitata e, a volte, esagerata. Ma la sceneggiatura e l'idea alla base del plot sono formidabili e fanno comprendere quanto Romero abbia influenzato il mondo dell'arte per immagini: e, allo stesso tempo, Crossed ha influenzato iconograficamente il film di Eisner. In Crossed, ad un certo punto, senza un perché, scoppia la pandemia. Non ci sono zombie, ma scrociati, esseri umani con un preciso segno sul volto (una croce di sangue) che commettono le violenze più pure ed efferate che l'uomo possa concepire. Neppure gli animali sono così: perché solo l'uomo, in un momento di follia, può pensare di fare del male ai propri simili o a coloro ai quali ha voluto bene. I "vivi" fuggono e si nascondono in ogni modo; la loro mente non è più lucida, braccati come sono dagli scrociati; cambiano modo di agire e pensare, cercando di rimanere umani.
Eppure c'è qualcosa che disturba in maniera devastante in questo Crossed: gli scrociati non sono zombie, non sono morti privi di cervello. Gli scrociati parlano e pensano, agiscono in gruppo e si organizzano, ma lo fanno con il solo fine del sangue. E dov'è la differenza con l'uomo "normale"?
Fondamentale è un passaggio del fumetto:

Erano tutti gli aspetti peggiori dell'umanità amplificati centomila volte, ma niente di più. Da dove venivano?
Da noi.
Erano ogni bruto. Ogni sadico. Ogni stupratore, pedofilo e torturatore. Ogni pulitore etnico, serial killer, zelota, tiranno, assassino nel nome di dio. Ogni terrorista e attentatore. Ogni sorridente criminale eletto dal popolo. Ogni crudele genitore di merda che non avrebbe mai dovuto avere figli. E qualsiasi cosa cattiva e degradante che un uomo o una donna siano costretti a fare per affrontare il male. I segni visibili sul volto non sono che l'immagine degli squarci sulle nostre anime. 
Da Crossed, di Garth Ennis e Jacen Burrows.



Sulla stessa cosa, anche se con meno profondità, riflette anche il The Crazies di Eisner. Un prodotto interessante, compatto, coerente, con una buona dose di sobbalzi sulla sedia e con quel pizzico di inquietudine che lasciano certi film quando, pur paradossalmente, parlano di noi uomini.  

4 commenti:

Babol ha detto...

Madonna, Crossed è uno dei fumetti più ben scritti ma pesanti mai letti nella vita. E lo dice una che ormai è imbevuta di horror, non dovrebbe più toccarmi nulla, e invece... o__O
La città verrà distrutta all'alba al confronto è una bambinata, ma non mi era comunque dispiaciuto.

Veronica Mondelli ha detto...

Certe volte di Crossed leggo solo i balloon e evito le immagini! Sono avvezza a zombie e divoramenti vari, ma Crossed è veramente pesante a volte. Eppure quanto mi colpisce la sua storia! The Crazies ha giusto un'eco lontanissima di Crossed.

Beatrix Kiddo ha detto...

Io di fumetti capisco meno di nulla. Ma ammetto che La città verrà distrutta all'alba non mi è dispiaciuto per niente.

Veronica Mondelli ha detto...

Infatti è un film fatto abbastanza bene, senza sbavature! Indubbiamente, però, il regista ha letto Crossed... o non si spiegano certi elementi quasi identici!