domenica 23 novembre 2008

... ansia da scena...

Invece di giorno sai veicolare il fantasma verso qualcosa di razionale.
E la paura è afferrabile.
Tra le varie cose più intime e personali che mi mettono paura, sicuramente quella più manifestabile è l'ansia da... pubblicazione.
Ieri sera nel letto ho manifestato un desiderio, frutto della paura del prodotto finale scritto, intriso dalla certezza del ridicolo e da una vergogna che mi avvampa il viso.
Se su Google scrivi "sguardi notturni" non ti viene il mio blog, anzi, non ti viene proprio niente - meno male, ho pensato.
Ma quanto è banale e ingenuo Nightshot? Si vede proprio che l'ho scritto ormai più di due anni fa.
Ma quanto può essere stato ridicolo il mio modo di scrivere e quanto è ridicola la storia che ho montato?
Sai quanta gente (quanta? ma chi se lo legge, poi?) direbbe a ragione che il tutto è assolutamente inverosimile?

Cioè... Credo che sia abbastanza stupido che una persona... e poi... nel bel mezzo della notte... e quell'altra persona...; e che alla fine... insomma... nel parco....; e ancora, di giorno entrambi o entrambe decidono.... FINE.

Poiché ormai sono tanti giorni che ho spedito il mio lavoro definitivo alla casa editrice e ancora non mi hanno fatto sapere nulla, l'altro ieri sera ho fatto un sogno: avevano cambiato la copertina, anziché l'autobus, sopra ci avevano messo un disegno parecchio brutto, udite udite, della scena clou! E io dico ad Ale: "Caspita che spoiler che hanno fatto!" e Ale: "Che ti frega, tanto si sa che nel libro sono tutti (SPOILER)".

Anche se me lo chiedeste, non vi dirò mai cosa raffigurava il disegno sulla copertina nel mio sogno. Forse se lo leggete... ve lo dico.
Caspita che marketing ingenuo, il mio.

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