mercoledì 2 ottobre 2013

Sleepy Hollow - Roma Fiction Fest


Anno: 2013 - Nazionalità: USA - Genere: Fantasy/Horror - Stagioni: Una (in corso) - Episodi: 13 - Ideatori: Alex Kurtzman/Roberto Orci/Phillip Iscove

Parlando di Sleepy Hollow viene subito in mente quel meraviglioso e orrorifico film di Tim Burton: Il Mistero di Sleepy Hollow era una storia di maledizioni, vendetta e stregoneria, in un'epoca in cui la scienza – quella portata avanti da Ichabod Crane/Johnny Depp – timidamente faceva la sua prima apparizione e si poneva in contrasto con un mondo di superstizioni e pregiudizi. La genialità di Burton fu quella di risolvere una storia horror in maniera quasi del tutto razionale, riducendola ad un thriller di grande impatto.
Sarà per Burton, Depp o per quella sceneggiatura priva di sbavature che il pilot di Sleepy Hollow convince poco. O, meglio: potrebbe convincere ma, allo stesso tempo, ha tutte le carte in tavola per capitolare miseramente.
Il pilot della serie si pone in maniera abbastanza compatta, eppure mette troppa, davvero troppa carne al fuoco: e, con tutta questa carne, il barbecue rischia di andare completamente in fumo.



Ichabod Crane è uno scienziato-spia alle dipendenze di George Washington; decapita il Cavaliere nel 1781, proprio nel bel mezzo di una battaglia della Guerra di Indipendenza Americana. Ferito dal Cavaliere – che poi sarà il Cavaliere senza testa – Ichabod mescola il suo sangue a quello del nemico e si sveglia duecentocinquanta anni dopo in una caverna, ai giorni nostri. Si risveglia Ichabod e si risveglia anche il Cavaliere senza testa, che comincia a mietere vittime per tutto il moderno villaggio di Sleepy Hollow. Tuttavia, nella cittadina maledetta c'è Abbie, un'agente di polizia che ambisce all'FBI e che si trova – per destino o meno – coinvolta in questa serie di omicidi, decidendo di risolverli ad ogni costo. Lei è l'unica a credere ad Ichabod, giudicato dai più pazzo. Nel corso dell'episodio verranno fuori altri particolari: Katrina, la moglie di Ichabod, è una strega arsa viva e ora imprigionata dal Cavaliere in una non meglio specificata dimensione; il teschio del Cavaliere è seppellito sotto la lapide di Katrina; il Cavaliere Senza Testa è la Morte e, allo stesso tempo, uno dei Quattro Cavalieri dell'Apocalisse descritti nella Bibbia. Abbie, da ragazza, ha incontrato un demone: demone che avrebbe risvegliato il Cavaliere nel duemilatredici.














Insomma, dalla Guerra di Indipendenza a George Washington, dalla stregoneria alla religione, dalla scienza alla Bibba, Sleepy Hollow rischia di scadere nel trash se gli autori non saranno in grado di dare un senso più o meno logico a tutto questo pot-pourri. Per certi aspetti, la storia della serie tv ha più legami con il racconto originale di Washington Irving rispetto a quella di Burton: per altri aspetti, invece, se ne allontana in maniera forse troppo ardita.
Ichabod Crane è interpretato da un personaggio che tutto sembra meno che un professore di Oxford: è indubbiamente il personaggio che ha la presa maggiore, ma forse è eccessivamente perfetto e belloccio per interpretare Crane. E, dicendo questo, non si intende fare alcuna connessione con il Crane di Depp. Semmai, osservando il nuovo Crane, non viene in mente quello di Depp ma – eppure è così – Connor Kenway di Assassin's Creed III. L'ambientazione è la stessa, il soprannaturale c'è in entrambe le storie. Ichabod Crane è una spia più con l'aria del combattente smaliziato, proprio come Connor, che dello scienziato curioso e intimorito. Impossibile non notare il legame tra questo Sleepy Hollow e il terzo capitolo di Assassin's Creed, sia per certi scenari, sia per una certa mescolanza tra giochi di potere e misticismo.
Il personaggio che dovrebbe incutere più terrore di tutti, invece, naufraga: il Cavaliere senza testa se ne va in giro con una giubba rossa del Settecento e – udite udite! - oltre l'ascia, che sempre ricorda quella di Connor, con un fucile a pompa e una mitraglia. Non c'era bisogno di altro per destituire di senso il cattivo della storia. 

Certo, il pilot è poca cosa rispetto all'analisi dell'intera serie. Però, se queste sono le premesse, si teme per la riuscita della storia. Storia che può salvarsi solo in un modo: se la si risolve tutta in una sola stagione, evitando di mettere altra carne al fuoco e cercando di tirare velocemente, ma con coerenza, tutte le fila del discorso. E aggiungendo un po' di spirito horror in più che, finora, non è stato molto incisivo: l'atmosfera non disturba, è sin troppo conciliante e rischia di far naufragare Sleepy Hollow nel mare delle anonime serie tv dall'aspetto familiare e quotidiano.

3 commenti:

Babol ha detto...

Siccome ho già parecchie serie per le mani credo proprio che questa la passerò, mi sembra un po' una pagliacciata...

Veronica Mondelli ha detto...

Sì, è tranquillamente evitabile. Mi aspettavo qualcosa di meglio, ma mi ha delusa.

Barbara Jurado ha detto...

Mi hai messo voglia si scriverne proprio perché abbiamo pareri molto simili, mi sa che mi sparo la seconda per farmi proprio un idea più profonda (per quanto profonda possa essere) :)