venerdì 4 ottobre 2013

Anna Magnani: Recitare la Verità - Roma Fiction Fest



Anno: 2002 - Nazionalità: Italia - Genere: Documentario - Regia: Daniela Picconi e Sandro Lai

Al Roma Fiction Fest è stato dedicato un piccolo spazio di poco meno di un'ora alla più grande attrice italiana del Novecento: Anna Magnani
Anna Magnani: Recitare la Verità è un breve documentario, che raccoglie interviste, spezzoni di film o di rappresentazioni teatrali dell'attrice e ricordi di chi ha avuto la fortuna di lavorare con "Nannarella".  Dalle teche Rai sono venute alla luce vere e proprie perle, interviste che ormai, a pieno titolo, devono entrare nella Storia - e non solo nella storia della tv, del cinema o dello spettacolo. 
Perché Anna Magnani ha saputo incarnare sia l'Attrice che la Donna di ogni epoca, studiando, lavorando duramente, senza mai fermarsi o adagiarsi sugli allori. Colpiscono alcune interviste durante le quali la Magnani, già consacrata dall'Oscar, teme il suo ritorno in teatro: ha paura di non saper utilizzare più la voce, abituata ai microfoni dei set cinematografici. 
Una figura unica: e lo dice lei stessa, non per immodestia. Anzi, nel corso di un'intervista afferma di non sapere di essere un'attrice, di non sapere se definirsi davvero tale: un'attrice, in fondo, proprio perché è attrice, è un modello, è sempre uguale. E lei, di sicuro, non è mai stata "uguale".
Anna Magnani sembra sempre la stessa, ma non è così. Forse sembra la stessa perché, come recita il titolo di questo documentario, ha recitato la verità. In altre parole, recitando, ha raccontato la realtà del suo tempo ma, allo stesso tempo, ne ha creata una nuova, quella fatta delle sue pose plastiche, dei suoi gesti, dei suoi occhi sbarrati, delle sue occhiaie, della sua voce sempre rauca e profonda. Creando una nuova realtà, la Magnani ha fatto Arte. 



Una presenza scenica costante, fuori e dentro lo schermo o le quinte teatrali. Da Bellissima a Mamma Roma, dalla rivista a Medea, ha saputo incarnare le sfaccettature e gli stati d'animo femminili più complessi e, tuttavia, ha sempre dato vita a personaggi di un'umanità straziante, folgorante e, molto spesso, dolorosa. 

Un piccolo gioiello da vedere, insomma, da vedere a casa, in tv, e nelle scuole, perché questo documentario è una testimonianza di non poco conto sulla grande verve artistico-culturale che si è respirata in Italia per parecchio tempo - solo alcuni nomi: Visconti, Fellini, Pasolini, Rossellini. Verve culturale che ha fatto spiccare l'arte italiana anche all'estero - e qui mi riferisco ad un passaggio della vita della Magnani di grande interesse: è stata amica di Tennessee Williams dopo aver recitato in un film tratto da una sua storia. Per non parlare del lavoro dell'attrice accanto a Burt Lancaster e Jean Renoir. 



Il rimpianto è quello di non averla potuta vedere a teatro nel ruolo di Medea, uno dei più faticosi a livello fisico e psicologico, secondo l'attrice. Molti spezzoni dei suoi film, invece, sono stati mostrati. E, non a caso, il documentario si chiude con uno degli ultimi lavori della Magnani, un mediometraggio girato per la tv. 
La Magnani è una sciantosa ormai anziana e alla fine della sua carriera, mandata al fronte durante la Prima Guerra Mondiale per cantare e risollevare gli animi dei soldati in trincea e, in particolare, dei feriti. Pronta per cantare una canzone piena di retorica, non appena si apre il sipario e si rende conto delle condizioni dei soldati, si strappa di dosso la bandiera italiana e intona 'O Surdato 'Nnamurato. Una produzione indubbiamente minore, ma in cui la Magnani dà tutta se stessa e in cui, ancora una volta, riesce a strappare pathos e lacrime. 

2 commenti:

Vele Ivy Di Colorare ha detto...

Ah, Vero, questo video mi ha fatta piangere. Non credo che attualmente ci sarebbero attrici italiane in grado di recitare questa scena così. Non è assolutamente melodrammatica, nè "caricata" nè sopra le righe, ma la sua espressione e la sua voce profonda riescono a smuovere qualsiasi animo... e col suo pallore e il vestito nero era semplicemente bellissima, sembra brillare al centro di quel piccolo palco. Era una persona straordinaria.

Veronica Mondelli ha detto...

Questa è una delle sequenze che preferisco dell'intera carriera di Anna Magnani. La trovo straordinaria, incanta proprio per la naturalezza con cui commuove!