domenica 23 dicembre 2012

IL FILM DI NATALE #3 - Nightmare Before Christmas


Jack guarda un fiocco di neve



Anno: 1993 - Nazionalità: USA - Genere: Fantastico - Soggetto: Tim Burton - Regia: Henry Selick


Natale è: condivisione.

Ma siamo realmente sicuri di riuscire a condividere qualcosa con qualcuno? La condivisione - reale e profonda - è forse la cosa più complessa da raggiungere per un essere umano. Qualsiasi cosa un individuo dica per esprimersi, le parole lo tradiranno: impossibile riuscire a dare una definizione a tutto ciò che si sente. Anche i gesti lo tradiranno, specie se gli altri lo guardano con pregiudizio o senza sforzarsi di capire.
Siamo certi che la notte di Natale, quel bacio, quel dono, quella pietanza che condividiamo siano realmente sentiti allo stesso modo?
In fondo, ognuno può leggere il Natale a modo proprio: una festa cattolica, un serata da passare giocando, una serata passata a mangiare di buon gusto, una serata passata in solitudine, una serata passata a stupirsi delle luci, dei colori, delle emozioni.

E Jack, il fragile scheletro di Halloween, non fa che questo: guardare il Natale, vederlo a modo proprio, stupirsi di quel mondo, piegarlo alla propria indole. Ma quanti possono capire un Natale così halloweeniano? Quanti sono disposti a guardare con le orbite vuote ma profonde e innocenti di Jack? Quanti riusciranno ad andare oltre il suo aspetto e il suo ruolo e a vedere cosa anima quelle quattro ossa?  


Jack Skellington è fondamentalmente un artista e poiché è un artista è anche un bambino. E poiché è un bambino che gioisce e si stupisce, non è ingabbiato in alcuna regola. Jack non ride e non piange a comando, ride e piange solo perché lo sente. Non è come i bambini della città (che di creativo hanno poco): quei bambini godono nel vedere uno scheletro solo ad Halloween, perché così è la regola, mentre inorridiscono se lo vedono a Natale, perché a Natale il trick or treat non vale più.

Jack e Sally si baciano sul monte innevato


Ma come può una mente libera seguire delle regole? Jack rompe quelle regole in maniera del tutto innocente, senza voler far del male a nessuno, spinto solo dalla voglia di sperimentare qualcosa di nuovo, qualcosa che lo animi, che copra di carne e sangue le sue ossa, che lo faccia scintillare dal profondo del cuore che non ha. In altre parole, Jack vede il Natale come lo ha visto un bimbo per la prima volta, non come tutti gli avvezzi alla festa, abituati a fare doni, abituati a cucinare, abituati ad addobbare, abituati a innervosirsi.

E allora, dove sta la condivisione? La condivisione è solo laddove c'è un altro pronto ad accoglierla. Jack è solo. Soltanto Sally può capirlo e accettarlo, Sally che altro non è che un'accozzaglia di scarti, una diversa cucita alla bell'e meglio. In fondo, Tim Burton ci dice questo: che il Natale non è né la festa cristiana, né una tombolata, né un albero. Natale è poter trovare qualcuno con cui realmente sentire – il mondo lontano e un luna che rischiara un perlaceo manto nevoso.




7 commenti:

Vele Ivy ha detto...

AAh, qui si raggiunge il climax!! Questo è uno dei miei film preferiti, ricordo ancora quando da bambina andai a vederlo al cinema... non avevo mai visto un film così! Mi catturò per il suo essere gotico, magico, divertente e commovente nello stesso tempo... e ogni volta che lo rivedo provo quelle emozioni! Geniale!!

DOC ha detto...

Un classico contro i classici... Tim Burton sa il fatto suo. E anche la nostra brava Veronica, con questa degna recensione. Auguri di buon Natale, carissima.

occhio sulle espressioni ha detto...

Questa è davvero lessenza profonda, oltretutto è utile a riflettere su condizioni che possono sembrarci tristi, invece sono cariche di ciò che desideriamo.
Ottimo, ti ringrazio per quest'ottimo scritto.

Mari da solcare ha detto...

Che brava che sei! Recensione d'incanto, davvero azzeccata. E lo spezzone del cartone è una chicca imperdibile. Buona Natale e Felice 2013. E grazie di esserci.

curlydevil ha detto...

Non ho niente da aggiungere ai commenti precedenti, che condivido in pieno. E tanti auguri colmi di gratitudine per le tue recensioni quasi terapeutiche.

Amos Gitai ha detto...

Salve,
augurandoti un felice 2013, ti invito a votare i migliori film del 2012 sul mio blog. Nella pagina trovi anche il link per votare come "blogger cinematografico". Ovviamente, l'invito è esteso a tutti i blogger di cinema qui di passaggio che non sono ancora riuscito a contattare e a tutti i visitatori amanti del cinema!

Veronica Mondelli ha detto...

Cari amici blogger, sono stata un po' latitante. Apro il blog e trovo i vostri preziosi commenti! Grazie come sempre per il sostegno. In ritardo, buon Natale. Ma sono in tempo per augurarvi un 2013 di gioia e tanta scrittura :)! Buon anno!