martedì 18 dicembre 2012

IL FILM DI NATALE #2 - Pomi d'ottone e manici di scopa



Titolo originale: Bedknobs and Broomsticks - Anno: 1971 - Nazionalità: USA - Genere: Fantasia/Animazione - Regia: Robert Stevenson

Natale è: voglia di famiglia.

Perché i tre piccoli protagonisti di questo film una famiglia non ce l'hanno. È il 1940 e Paul, Carrie e Charlie sono tre fratelli orfani di guerra. Un cappottino ciascuno e una valigia in mano, vengono affidati a Miss Price, una strana donna con una casa vecchissima, un gatto nero e un odio atavico verso gli infanti.
Miss Price ha anche un'altra caratteristica: è una strega. Meglio: un'apprendista strega. Sta cercando di diventarlo grazie a - udite udite! - un corso di magia per corrispondenza tenuto da Emelius Browne, che, da come recitano lettere e pubblicità, sembra essere un mago di grandissima levatura.
Emelius Browne, in realtà, è un cialtrone che, per vivere, vende formule e incantesimi trovate su un vecchio libro “per bambini”. Però, quando Miss Price recita le formule, le magie funzionano, incantando Carrie, Charles e Paul che non solo si ritrovano ad avere all'improvviso una famiglia, ma una famiglia con tutti i crismi, cioè magica.
Una famiglia che, dopo una meravigliosa gita a Portobello Road col dottor Browne in una Londra sventrata dalle bombe, si compatta fino all'inverosimile. Una famiglia né “naturale”, né "istituzionalizzata", ma bella e da invidiare: Miss Price e il dottor Browne non sono sposati, forse inizia a esserci del tenero tra di loro, ma si occupano dei tre orfani come fossero figli loro. Forse anche meglio: perché regalano ai bambini quello che ogni figlio vorrebbe, avventure, avventure e avventure, anche se solo a bordo di un letto.



La metafora del letto che vola da un luogo fantastico ad un altro è tutto il nucleo del film. Un genitore rimbocca le coperte ai figli, dà loro una carezza, racconta la favola per farli addormentare. Esasperando la metafora e raggiungendo lidi fortunatamente paradossali, il letto della nanna diventa il luogo in cui la famiglia condivide tutto, dall'amore all'educazione. E non si tratta di una semplice educazione ai buoni sentimenti o a comportamenti accettabili: l'educazione che Miss Price e il dottor Browne danno ai bambini è molto di più. È un'educazione alla fantasia, al gioco, all'intelligenza, alla forza mentale.
Cosa non di poco conto: saranno proprio i cinque membri di questa strampalata famiglia a respingere l'attacco nazista alla cittadina di Pepperinge Eye, grazie ad una formula magica potentissima che risveglia le armature di tutta la storia dell'Inghilterra. In altre parole, dalla fantasia si passa alla magia e poi all'azione concreta - giusta - nel mondo.
Un film con qualche imperfezione qua e là, ma perfetto per Natale: sul divano, tutti insieme, a ricordarsi che famiglia è dove ci si vuole bene e che ogni famiglia è un nucleo unico, un piccolo mondo in grado di influenzare, con la sua magia, il grande mondo.  

4 commenti:

Mari da solcare ha detto...

Cara Veronica, io ADORO Pomi d'ottone e manici di scopa. L'avrò visto dieci volte. E' un film meraviglioso, con metafore e suggestioni perfette per il Natale e per ... sempre. La scena delle armi che si animano e sconfiggono l'attacco nazista è, a dir poco, stupenda. Grazie per la condivisione.

Veronica Mondelli ha detto...

Cara Maria, anche io adoro questo film! Lo guardo ogni volta che posso ed è sempre la stessa magia. Ancora adesso mi diverto a ripetere la formula "Treguna Mekoides Trecorum Satis Dee!" che anima le armature!

curlydevil ha detto...

Guarda che cosa hai riesumato dal profondo della mia infanzia.... Stranamente non era di quei film che amavo riguardare e mi era rimasto in mente solo il gatto nero e la strana formula. Lo ricercherò, ma dopo Natale perché ora pensare alla famiglia mi fa solo rabbia. Brava per saper passare con tanta nonchalance da un genere all'altro. E tanti auguri!

Veronica Mondelli ha detto...

Cara Curly, infatti questo film, secondo me, ti dice di andare solo dove senti che ci sia la vera famiglia, indipendentemente dai legami di sangue o dalla pregiudizievole stranezza che i nostri nuovi familiari possono avere ;).
Tanti auguri a te!