venerdì 9 novembre 2012

The Walking Dead terza stagione, quarta puntata: commento


Commentiamo la tanto discussa quarta puntata della terza stagione di The Walking Dead.
Avverto che ci saranno tanti spoiler. Chi ancora non avesse visto l'episodio non prosegua con la lettura.




Dopo aver visto per due volte la quarta puntata mi sono chiesta: volontà o ingenuità?

Sì, perché, come tutti ormai sanno, Lori Grimes, moglie del protagonista, è morta dando alla luce il bambino che portava in grembo e la cui paternità è ancora dubbia.
Ma gli sceneggiatori si sono lasciati tante, tantissime porte aperte.
La scena è quanto mai ambigua. Dopo un taglio cesareo, Lori muore – istantaneamente, a quanto pare. Il primogenito Carl dice che bisogna spararle in testa, altrimenti lei si trasformerà.
Fuori scena, si sente lo sparo: Carl ha sparato, presumibilmente alla madre, ma possiamo, appunto, solo presumere, perché in realtà non abbiamo visto nulla.
Il regista ha cercato di girare una sequenza il più possibile straziante: lei che dà le ultime raccomandazioni al figlio e poi, pronta, si sacrifica per quello che sta per nascere.

Ebbene. La morte improvvisa di Lori ha effettivamente senso: ha senso perché così gli sceneggiatori possono analizzare ulteriormente il loro oggetto preferito, cioè la psiche del protagonista Rick Grimes alle prese col duro mondo post apocalittico in cui si è svegliato dopo il coma. Se Lori fosse davvero morta, però, la sequenza farebbe acqua da tutte le parti: si fugge dagli zombie e, all'improvviso, ecco le doglie. In maniera altrettanto improvvisa, Lori è già dilatata e inizia subito a spingere. In pochi minuti, ci si accorge (senza spiegare bene il motivo) che Lori non può partorire naturalmente ma con taglio cesareo. La donna si sdraia e Maggie, che l'assiste, pratica il taglio: non c'è neppure tempo per uno svenimento, Lori muore subito (?). La scena, è vero, è alternata ad altre, ma risulta troppo precipitosa e la dipartita di un personaggio così importante non può essere così precipitosa. Molto più spazio, ad esempio, la serie ha dato alla ricerca, morte e zombificazione della piccola Sophia, in uno dei filoni narrativi più riusciti e più emozionanti della storia.
Amplissimo spazio è stato dato alla pazzia, morte e zombificazione di Shane, il cui crescendo di follia - si capiva - avrebbe avuto un climax di tutto rispetto.
Nella morte di Lori il climax c'è, ma troppo sbrigativo e, soprattutto, per nulla preparato nelle puntate precedenti per essere un climax che si rispetti.
Poi, però, c'è lo sparo di Carl fuori scena. E la cosa riapre le danze.
Perché?
Perché gli sceneggiatori hanno passato le prime tre puntate a lasciare indizi qua e là. Nella realtà di The Walking Dead noi sappiamo che:

- Carol, altra donna del gruppo di sopravvissuti, si stava allenando per praticare un taglio cesareo, in vista del parto di Lori.
- Per morire dissanguati ci vuole un bel po' di tempo: Hershel, senza una gamba rimossa a colpi di accetta da Rick, è tranquillamente sopravvissuto.
- Hershel, inoltre, è sopravvissuto perché Carol ha sufficienti conoscenze mediche per tamponare ferite e mettere pezze in situazioni molto gravi.
- Carol, alla fine della quarta puntata, è sparita nel nulla.
- Carl ha presumibilmente sparato alla madre, ma lo ha fatto fuori scena.
- Tra i sopravvissuti, dopo l'ennesimo attacco zombie, sono tornati tutti tranne Lori e Carol.

Ora. È probabile che ciò non significhi nulla, ma è palese che gli indizi gettati dagli sceneggiatori non possono cadere nel vuoto o la serie rischia di perdere credibilità. Perché un uomo con una gamba mozzata non dovrebbe morire dissanguato e dovrebbe salvarsi solo grazie a qualche fasciatura fatta di lenzuola e una donna a cui praticano un cesareo dovrebbe morire istantaneamente? La scelta di far sopravvivere Hershel non può essere casuale: nel fumetto, il personaggio a cui viene tagliata la gamba muore dissanguato dopo un paio di giorni. Gli sceneggiatori della serie hanno cambiato la storia, forse per creare un interessante precedente.
E come la mettiamo con Carol che si è allenata facendo cesarei ai cadaveri degli zombi? E, soprattutto, come la mettiamo con lo sparo fuori scena di Carl?
In altre parole: gli sceneggiatori sono davvero così ingenui da aver risolto la situazione in così breve tempo oppure hanno lasciato qualche indizio – preziosissimo – per poter tirare fuori dal cilindro magico soluzioni alternative future (non in questa, magari nella prossima serie)?
Analisi legittime, fatte con l'occhio del critico, non con quello del fan – il quale, almeno quello dentro di me, si è poco emozionato di fronte alla scena di Lori. Ben più toccante quella della morte di T-Dog.

2 commenti:

Marco Goi - Cannibal Kid ha detto...

secondo me carl non ha sparato alla madre...

comunque finale di episodio shock, staremo a vedere che succede ora..

Veronica Mondelli ha detto...

Anche per me non ha sparato.
Comunque... Sì, mi aspetto di tutto da questa serie!