venerdì 30 gennaio 2009

OLTRE L'IMMAGINE E IL SUONO - Mullholland Drive, la sequenza del Club Silencio

"La fonte musicale sfonda le immagini piatte, o illusoriamente profonde, dello schermo, aprendole sulle profondità confuse e senza confini della vita" Pier Paolo Pasolini



La scena al Club Silencio di Mullholland Drive di David Lynch, è senz'altro una delle più enigmatiche del film. E' la sequenza centrale, quella davvero centrale, il testo che spiega tutto, ma allo stesso tempo da questa scena in poi manca veramente poco alla fine del film.
Rita (la donna con il vestito nero) a poco a poco è diventata come Diane (l'altra donna) vuole. Rita sta diventando Diane. E fra qualche istante Rita sparirà nella scatola blu.
"Time to wake up, little girl!" dice il cowboy.
Non sono impazzita, sono solo tanti indizi che contribuiscono a costruire, rivelare o rendere più confuso questo film geniale.
Il presentatore annuncia Rebeca Del Rio che canta la sua Llorando. Canta appassionatamente, tanto appassionatamente che Rita e Diane iniziano a piangere, a provare emozioni vere.
Ma Rebeca cade svenuta e la sua voce continua a cantare. In realtà non stava cantando. Era tutto finto; e dopo il presentatore lo ripeterà di continuo. Anche la lacrima sul viso di Rebeca è finta.
Ma Diane e Rita piangono sul serio.
Su un palco, che è uno spazio al di là del vero, qualcosa di finto va in scena. Una cosa finta che dà emozioni vere.
In questa scena la musica è davvero un colpo allo stomaco. E' straniante, interrompe il flusso di "normali pensieri" e fa entrare molto di più nelle apparenti "stranezze" del film. Arrivati a questa scena ci si chiede: "Ma cosa ho visto finora?" Era tutto vero o tutto finto?
Il fatto estremamente problematico ma anche estremamente affascinante, è che al Cinema è tutto vero ed è anche tutto finto.
Non vado oltre, perché altrimenti dovrei svelare il film e non voglio farlo, cercatelo e guardatelo.

Silencio!

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