lunedì 18 aprile 2011

Pagine ispiratrici - 2

«Il pittore "si dà con il suo corpo" dice Valery. E, in effetti, non si vede come uno Spirito potrebbe dipingere. È prestando il suo corpo al mondo che il pittore trasforma il mondo in pittura. Per comprendere tali transustanziazioni, bisogna ritrovare il corpo operante ed effettuale, che non è una porzione di spazio, un fascio di funzioni, che è un intreccio di visione e movimento.
Basta che io veda qualcosa per saperla raggiungere ed afferrare, anche se non so come ciò avvenga nella macchina nervosa. Il mio corpo mobile rientra nel mondo visibile, ne fa parte, ecco perché posso dirigerlo nel visibile. [...]
Tutto ciò che vedo è per principio alla mia portata, per lo meno alla portata del mio sguardo, segnato sulla mappa dell'"io posso".»

Maurice Merleau-Ponty, L'occhio e lo spirito, SE, Milano, 1989

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