Passa ai contenuti principali

Post

In primo piano

L’atelier del pittore

Avevo intenzione di iniziare questo anno del blog con tanta voglia di riprendere a scrivere con più continuità; di parlare delle cose che più mi appassionano, il cinema, l’arte, le Serie tv, i libri.   Eppure, passati pochi giorni dall’inizio di gennaio, mi sono trovata a fare una riflessione, nata per caso. Ero in classe e spiegavo L’atelier del pittore di Courbet. Non il miglior dipinto dell’artista, secondo me, non uno dei miei preferiti. Eppure mi capita spesso che, mentre spiego e arrivo in fondo alla questione del quadro, io mi ritrovo ad amarlo - il quadro. Amo più l’idea dietro l’oggetto, che l’oggetto in sé. Tutta colpa di Argan. Insomma, spiegavo il quadro, i due grandi gruppi di personaggi. Gli intellettuali, i filosofi, gli artisti da un lato: coloro che si accorgono di vivere e vivono di vita. Dall’altro, un becchino, una prostituta, sacerdoti, un clown: coloro che vivono meccanicamente.  C’è chi si accorge di vivere e lo fa riflettendo e amando ciò che vede e chi vi

Ultimi post

Manina

Sbagli

Infanzia

Innocenza

La prima volta che

Viaggio

Passaggi

Orecchini

Capacità e bellezza

Primavera