Splendere
Pare che Fidia abbia impiegato ben mille chili d’oro per realizzare l’abito, l’elmo e lo scudo della sua Athena Parthenos - la statua di dodici metri posta all’interno della cella del Partenone - e ben dieci anni di lavorazione. Athena venne letteralmente ricoperta d’oro. Non solo: le parti nude del corpo della dea - volto e braccia - erano realizzate in avorio. La figura di Athena doveva essere imponente, ma doveva anche brillare. Atene usciva vincitrice da un periodo durissimo; Pericle raccolse le macerie di una città che, pur rasa al suolo dall’esercito persiano, era riuscita a vincere. Perché la Grecia, ma soprattutto Atene, vince sempre: vince con la sua bandiera fatta di saggezza, di razionalità chiara e limpida che riesce in ogni caso, anche nella sconfitta, a sovrastare tutto ciò che è barbaro e mostruoso. Oggi ci sono solo riproduzioni, piccole copie di quella che deve essere stata l’opera più grande di Fidia, l’Atena del Partenone. Così come rimangono sol...