Pioggia
Piove.
Piove moltissimo.
Mentre piove mi ritrovo a leggere una frase sulla pioggia, è tratta da Tokyo Blues di Murakami.
"Con questa pioggia sembra che al mondo non ci siamo che noi," disse Naoko. "Se non smettesse mai di piovere, potremo restare sempre tutti e tre così."
Murakami scrive altre frasi che sembrano tutte un temporale - e mi piove nel cuore in modo incessante.
Ci sono periodi in cui la vita assomiglia a una giornata di sole e periodi in cui è una tempesta continua. Sembra non accadere nulla al di fuori di noi, ma le cose sono tante e minuscole e vanno a sommarsi come l'acqua nelle fogne nella continuità dei giorni di pioggia. Poi le fogne esplodono e riversano tutto in strada.
La bellezza di Tokyo Blues, Norwegian wood sta tutta nel suo raccontare le profondità più arcane dell'essere umano in un linguaggio così chiaro e calmo che taglia più di qualunque parola urlata. Sei lì, che leggi presa, cullata letteralmente da uno stile che a volte sembra una ninna nanna e poi, sbam!, arriva improvvisa la coltellata. Non è una coltellata banale. Più uno stiletto sottile ed elegante, di quelli con il manico d'oro e intarsiato di pietre preziose.
Non ci si può tirare indietro.
Così, continua a piovere. Ovunque. Fuori e dentro. Ma il pensiero morbido e caldo è continuamente a quella frase. Perché è quella l'unica cosa che ci salva dai temporali e dalle burrasche.
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